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Quando esistono le condizioni metereologiche ed ambientali che ne
permettono l'operatività e la gravità dell'infortunato ne giustifica
l'utilizzo, l'intervento di soccorso è effettuato con l'impiego
dell'elicottero.
L'arrivo dell'elicottero sul luogo dell'evento pone dei problemi di
comportamento e di comunicazioni che devono essere conosciuti da
chi assiste l'infortunato. Di regola la possibilità di parlare via
radio con l'equipe di volo è riservata ai tecnici specialistici. Si
rende quindi particolarmente interessante l'adozione di semplici
segnali visivi convenzionali ed internazionali, che permettono le
comunicazioni essenziali. Una sola persona assume la funzione di
comunicatore, si pone con le spalle al vento e rimane fermo durante
l'avvicinamento dell'elicottero.
Quando il pilota si appresta ad atterrare il segnalatore si
accovaccia a terra e rimane immobile. Tutti gli altri presenti si
allontanano dal luogo del soccorso. L'intervento dell' elicottero in
montagna avviene in condizioni da considerarsi sempre ad elevata
criticità, pertanto è opportuno che tutti conoscano alcune semplici
regole di comportamento per agevolare, o perlomeno non intralciare,
le operazioni di soccorso.
Se il terreno lo permette l'elicottero effettuerà una manovra di
atterraggio: questa operazione può avvenire solo in zone lontano da
teleferiche, linee elettriche, piante ed altri ostacoli. La zona di
atterraggio deve altresì essere ben individuabile dall'alto. In tal
caso le persone presenti sul luogo dell'evento devono:
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Sgombrare il luogo da zaini,
indumenti e tutto ciò che può volare via;
-
Allontanarsi dal luogo
dell'atterraggio mettendosi in posizione di sicurezza;
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Tenere i bambini per mano ed
i cani al guinzaglio;
-
Rimanere fermi senza
allontanarsi e tanto meno avvicinarsi all'elicottero durante e
dopo la manovra;
-
Per nessun motivo ci si
avvicina all'elicottero dalla parte posteriore;
Nonostante le indicazioni che vengono date sarà il
pilota a decidere il luogo di atterraggio e la manovra da
effettuare.
Quando il terreno non permette l'atterraggio, il pilota può decidere
di avvicinarsi al luogo dell'incidente adottando una manovra di volo
stazionario (Hovering); l'elicottero si mantiene fermo a poca
distanza dal terreno, a volte appoggia un solo pattino. La manovra
risulta particolarmente delicata ed impegnativa per il pilota che
deve mantenere l'elicottero in equilibrio precario; lo sbarco dei
soccorritori e l'imbarco dell'infortunato devono avvenire con la
massima delicatezza ed in perfetta sintonia sotto l'autorizzazione
del personale di volo. Nessuno e per nessun motivo deve avvicinarsi
all'elicottero specialmente nella zona posteriore e nella parte alta
del pendio dove le pale possono girare a pochissima distanza dal
terreno.
Su terreno
verticale o in situazioni dove non è possibile adottare manovre di
atterraggio o di hovering, viene impiegato il verricello.
Dall'elicottero, posto con volo stazionario sulla verticale del
luogo dell'incidente, viene calato il tecnico del soccorso alpino
che, valutata la situazione, sarà raggiunto con la stessa modalità
dall'équipe sanitaria. Anche in questo caso nessuno deve avvicinarsi
alla zona dove opera l'elicottero; sarà il tecnico di soccorso
alpino a chiedere se e come collaborare per le operazioni di
soccorso.
Segnali con l'elicottero
Si, abbiamo bisogno di soccorso: atterrate qui;
No, non abbiamo bisogno di soccorso: non atterrate qui.
Segnali Internazionali
Quasi tutte le chiamate di soccorso ormai giungono attraverso i
cellulari, ma spesso ci si può trovare in zone d'ombra, in questo
caso è bene conoscere quali siano i segnali internazionali di
soccorso:
Chiamata:
lanciare sei volte in un minuto (ogni dieci secondi) un segnale
ottico o acustico (urlo, luce con pila, etc.)
Ripetere i segnali dopo un minuto.
Risposta: lanciare tre volte in un minuto (ogni
venti secondi) un segnale ottico o acustico.
E' fatto obbligo a chiunque intercetti una chiamata
di soccorso avvisare tempestivamente la Centrale operativa del
Soccorso alpino e speleologico. |